Centenario della dichiarazione del Santuario a "Diritto Pontificio"

    "Il Papa vuole che i Passionisti stiano indisturbati a Nettuno". Il pugno sul tavolo riecheggiò sordo fin sulle alte volte dello studio papale. Papa Sarto si stava intristendo per quella brutta storia che vedeva da una parte i Passionisti e dall'altra il Capitolo della Colleggiata di Nettuno. Una bega di paese che, data la vicinanza con Roma, aveva guadagnato una certa risonanza anche nei Sacri Palazzi. Invidie, gelosie, un modo viscerale di vivere la fede e la devozione alla Madonna, trame di sacrestia che avevano coinvolto le persone più semplici ed influenzabili.
    Un campionario di stucchevole banalità rivestita di perbenismo, che faceva dimenticare quell'essenziale così caro al cuore di Pio X. Il Pontefice veneziano aveva stima dei Passionisti e sapeva che quel Santuario in riva al mare poteva fare un salto di qualità soltanto con la loro presenza. Inoltre il Papa, venuto a conoscenza del quasi abbandono umano e spirituale in cui si trovavano gli abitanti delle Paludi Pontine, era convinto che i Passionisti avrebbero potuto affrontare seriamente il problema della evangelizzazione di quelle terre.
    Era necessario muoversi perché il Capitolo della Colleggiata di Nettuno aveva portato la vertenza sul tavolo della Congregazione Vaticana per i Religiosi. L'autorevole pronunciamento papale arrivò come un fulmine a ciel sereno proprio alla vigilia delle sentenza dell'organismo vaticano, certamente negativo per i Passionisti non tanto per le ragioni inconsistenti presentate dal Capitolo della Colleggiata, quanto per il peso politico esercitato dal Cardinal Agliardi vescovo di Albano, che ovviamente prese le difese del clero locale.
Il "Breve" di Pio X portava la date del 14 gennaio 1911: dichiarava il Santuario di Nettuno di "diritto ponitificio" immediatamente soggetto alla Sede apostolica e lo affidava ai Passionisti insieme alla cura d'anime di alcune parrocchie dell'Agro Romano.
    Immaginabile il clamore provocato dal "breve papale": polemiche, risentimenti ed in alcuni casi aperta contestazione da parte del clero nettunese. Una pagina da cancellare nella storia della chiesa locale.
    Il 28 giugno 1911 Pio X interviene ancora con un altro Breve nel quale confermava il contenuto del precedente documento: ai Passionisti la responsabilità della custodia e della promozione del culto alla Madonna delel Grazie, alla Colleggiata di San Giovanni la possitibilità di avere per una settimana all'anno la miracolosa immagine giunta nel 1550 dall'Inghilterra. Inoltre ai Passionisti veniva riconosciuto il diritto alla gestione del Santuario e di alcune parrocchie dell'Agro Romano.
    Al di là dei problemi affrontati in quel periodo storico, l'itervento di Papa Pio X può definirsi 'profetico'. In seguito il rapporto tra il Santuario ed i Pontefici Romani si consolidò divenendo di dominio pubblico. Il futuro papa Pio XI trascorse là un periodo prima di partire in qualità di 'nunzio' in Polonia. Pio XII canonizzò Santa Maria Goretti e diede il suo contributo per la costruzione della nuova cappella dedicata alla Santa, dichiarandola compatrona di Nettuno e dell'Agro Pontino. Durante il Concilio Vaticano II ben 400 Padri Conciliari vennero al Santuario. Tra gli altri ricordiamo i cardinali: Sidoeous, Rossi, Zougrama, Wyszynski, Tomashech, Shean, Feltin, Heenan, Beran e i monsignori Albino Luciani e Karol Wojtyla.
    Il 14 settembre 1969 venne in visita Paolo VI che nel 1970 dichiarò il Santuario "basilica" e il 1 settembre 1979 fu la volta di Giovanni Paolo II. Durante i "centenario gorettiani" del 1990 e del 2002 eminenti personalità della Chiesa si sono avvicendate al Santuario, tra le quali ricordiamo i cardinali Sodano, Silvestrini, Saraiva, Sebastiani, le significative visite del cardinal Ratzinger a Le Ferriere propria alla vigilia della sua elezione a papa e quella del cardinal Camillo Ruini.
    Un legame solido, importante: un invito alla riflessione, che sarà alla base dei momenti più significativi che il Santuario vivrà durante tutto il 2011. Il CALENDARIO 2011 interamente dedicato a questo avvenimento, con la rassegna fotografica di 12 splendide immagini della basilica, vuole farne memoria.
    Un Centenario indubbiamente storico che sempre più stimola la Comunità Passionista ad un rinnovato impegno di fedeltà al mandato papale espresso in due documenti ufficiali.
                                                                                 [Tratto dall'Inserto speciale di La Stella del Mare, n.1, gennaio 2011]


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