Il Servo di Dio Fratel Lorenzo dello Spirito Santo Beato

 

Il Vescovo di Albano, sua Eccellenza Reverendissima Mons. Marcello Semeraro, Sabato 25 Marzo 2006, ha chiuso il processo diocesano di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio Fratel Lorenzo dello Spirito Santo, il passionista questuante di Nettuno morto il 14 Ottobre 1953 e sepolto nel cimitero di Nettuno. Vogliamo ricordare brevemente la storia di Fratel Lorenzo, da tutti conosciuto come il "Questuante di Dio".

 

        La Vita

 

Il Servo di Dio Fratel Lorenzo dello Spirito Santo nasce a Caprarola, elegante e graziosa cittadina del viterbese, il 30 Agosto 1874 da Domenico Marcelli e da Maria Gentilucci, genitori cristiani, laboriosi e onesti.

Il giorno dopo è battezzato nella Parrocchia di San Michele Arcangelo con il nome di Egidio, in onore del patrono della sua città S.Egidio Abate, che la Chiesa celebra il 1°settembre. A sette anni riceve i sacramenti della Comunione e della Cresima.

A dieci anni gli muore la mamma, e non avendo la possibilità di frequentare la scuola è avviato al lavoro dei campi sin da ragazzo. Cresce nel suo ambiente familiare, vera scuola domestica, e in quello paesano-parrocchiale. Si distingue per il suo carattere mite e squisitamente buono.

Da giovane fa il contadino. Egidio, pur conducendo una vita semplice e ordinaria, è però esatto nel compimento dei suoi doveri quotidiani e di quelli cristiani. Partecipa alle iniziative pastorali parrocchiali e conduce, anche se in modo riservato, una vita cristiana che lo porterà, col passare degli anni, a scegliere la vita religiosa. Grazie, infatti, alle diverse Missioni popolari, tenute dai Padri Passionisti, egli matura la sua vocazione alla vita consacrata come fratello laico.

Il 20 Maggio 1901, all'età di ventisette anni, entra nel Noviziato della Congregazione della Passione di Gesù. L'8 Giugno dello stesso anno veste l'abito passionista e prende il nome religioso di Fratel Lorenzo dello Spirito Santo. Compiuto in modo esemplare l'anno di noviziato, durante il quale ha come maestro il venerabile P.Nazareno Santolini, è ammesso a pieni voti, alla professione religiosa il 15 Giugno 1902.

Con i voti di povertà, castità, obbedienza e il quarto voto tipicamente passionista si consacra totalmente a Dio e al servizio della Chiesa. Vive i Consigli evangelici in modo perfetto per tutta la vita. Diventando un fratello laico passionista, per cinquantun anni svolge la missione di questuante. I suoi Superiori gli affidano questo compito perché è un uomo serio e virtuoso.

Da religioso è mandato in diversi conventi della sua Provincia religiosa, denominata Presentazione di Maria SS.MA.

Il 14 Novembre 1914 Fratel Lorenzo e alcuni suoi confratelli partono per il Brasile dove si sta fondando la prima casa passionista. E' chiamato a svolgere questa difficilissima missione perché i suoi Superiori lo stimano e lo apprezzano come fratello laico esemplare.

In alto, al centro, Fratel Lorenzo a Nettuno, dopo la sua  missione in Brasile

Qui, dopo otto anni di instancabile e generoso servizio, si ammala di tubercolosi. Costretto ad abbandonare il Brasile per gravi motivi di salute, ritorna in Italia il 7 Febbraio 1922. Ristibalitosi completamente in modo quasi prodigioso, riprende la sua missione di questuante a Nettuno e nei paesi limitrofi. Per circa venticinque anni con la questua giornaliera, ricca d'ogni ben di Dio, provvede al fabbisogno della comunità religiosa e degli studenti del seminario di Nettuno, che a quei tempi contava una settantina di ragazzi della scuola media.

La sua tarda età e gli acciacchi della vecchiaia non affievoliscono minimamente il suo fervore di questuante. Egli lascia come sempre e ovunque si rechi il ricordo di uomo di Dio e di una persona umile, semplice, sorridente, gioviale e profondamente attenta alle necessità dei poveri e dei sofferenti.

 

Il 14 Ottobre 1953, mentre sta pregando davanti al Tabernacolo e ai piedi della Statua della Madonna delle Grazie nel Santuario di Nettuno, è colpito da un infarto. Soccorso immediatamente dai fedeli, viene portato in sacrestia dove muore con il conforto dei sacramenti, tra le braccia amorose dei suoi religiosi. Aveva 79 anni.

Ai suoi funerali, celebrati il giorno dopo la morte, partecipa tanta gente. La folla, stringendosi attorno al Servo di Dio Fratel Lorenzo, commenta la sua morte come la morte di un santo.

Ora le sue spoglie mortali riposano nella tomba dei Padri e dei Religiosi Passinisti del Cimitero di Nettuno.

Fratel Lorenzo agli inizi della sua permanenza nella casa di Nettuno (è quello indicato dal cerchietto)

 
     

       Il Questuante di Dio

Definire Fratel Lorenzo il "Questuante di Dio" significa mettere in risalto lo spirito con il quale egli compie il compito di questuante. Le caratteristiche che emergono dal suo ufficio sono principalmente due: carità e la missione.

La continua comunione con Dio lo porta ad amare gli altri come egli stesso si sente amato dal Signore. La tenerezza del Signore della quale fa continua esperienza, lo riveste a sua volta di sentimenti di bontà verso gli altri. Il Servo di Dio svolge il suo compito come un servizio generoso alla sua comunità religiosa. Fa il questuante bene e con amore. Non bada né alla fatica né alla salute. Ogni giorno durante la questua incontra tanta gente che egli ama indistintamente. Le persone che avvicina si rendono conto di avere davanti a sé un religioso esemplare, un autentico frate passionista, un grande testimone della fede.

Fratel Lorenzo è un passionista continuamente in missione, a servizio di Cristo e della Chiesa. E' un missionario itinerante di Cristo Crocifisso e risorto. Di un suo preciso compito da svolgere, affidatogli per obbedienza, ne fa un vero e proprio apostolato. Senza fare rumore e soprattutto senza cercare successi personali, ma con umiltà e perseveranza, annuncia Cristo alle anime e guida le anime a Dio. L'apostolato spicciolo, cioè umile e semplice di Fratel Lorenzo, è una grande evangelizzazione. Il Servo di Dio è consapevole che il Signore lo chiama a rendergli testimonianza nel mondo proprio attraverso la questua. E per questo sacrifica tutto se stesso sino alla fine della sua esistenza. Ogni giorno parte per un'avventura sempre nuova: affronta i pericoli, supera gli ostacoli, sopporta con amore la fatica pur di annunciare a tutti, piccoli e adulti, semplici o dotti, l'amore infinito di Gesù Cristo.

    
Fratel Lorenzo non dissocia mai il suo lavoro dall'apostolato, anzi è proprio l'apostolato a dare valore al suo lavoro. L'umile fratello laico di Nettuno è il questuante di Dio perché sa che tutto quello che fa ai fratelli lo fa a Dio.

 

Fratel Lorenzo con la cassetta dell'elemosina. Particolare: si può vedere, anche se non chiaramente, l'immagine della Madonna delle Grazie di Nettuno attaccata alla cassetta che Fratel Lorenzo faceva baciare alla gente durante la Questua

<< In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me>> [cf. Mt 25,40]
 
   

Chi vuole saperne di più può chiedere il libro "Il Questuante di Dio" Ed. Rogate, rivolgendosi all'autore Don Moreno Barlocci, Parrocchia San Giacomo Maggiore, via Umberto I, n°1 - 00060 Civitella San Paolo (RM). Tel. 0765 - 335116