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LA METAFORA DEL PELLEGRINAGGIO A PIEDI
L'idea appena nata sembrò una sfida, un'impresa da vecchi pionieri. Non c'era una tradizione nella nostra diocesi di Albano in questo senso e luglio è il mese più caldo.

Il percorso e la voglia di tentare si rivelano subito affascinanti. Maria Goretti è una Santa giovane in tutti i sensi anche in quello della tradizione; al di là dei riti che si svolgono in basilica la città di Nettuno è tiepida e assente. Il pericolo era che questo vuoto fosse occupato da iniziative discutibili e strapaesane.

Il pellegrinaggio a piedi, un percorso fatto di preghiera e di riflessione, di condivisione e di entusiasmo, di canti e di fatica ci sembrò un modo non convenzionale che soprattutto sui giovani facesse presa. La "profezia" dei santi è un pane che va spezzato passo dopo passo e l'esperienza fisica del cammino era già di per sé una parabola eloquente.

I 10 chilometri che separano il Santuario di Nettuno dove si conserva il corpo della Santa e Cascina Antica di Le Ferriere sono ricchi di memoria gorettiana. È la stessa strada che Marietta percorreva quando veniva a Nettuno a vendere le uova ed è quel sentiero sterrato che percorse l'ultima volta il pomeriggio del 5 luglio 1902, quando ormai ferita a morte veniva portata all'ospedale di Nettuno.

Il pellegrinaggio a piedi quindi come esperienza di fede sui passi di una creatura che la Chiesa ha proclamato matura spiritualmente e di conseguenza capace di dire qualcosa all'uomo di ogni tempo.

Le premesse erano favorevoli, si trattava ora di verificarle sul campo.

Un particolare ha suscitato in tutti noi entusiasmo e incoraggiamento: l'atteggiamento del Vescovo. Mons. Bernini, informato subito della proposta, non solo ne fu felice ma mostrò concretamente il suo interessamento partecipando fin dal 1987 al primo pellegrinaggio a piedi.

La presenza del Vescovo che ci accoglieva a Cascina Antica non è facile da dimenticare, come è rimasto nella memoria di tutti il suo camminare in mezzo a noi dal primo all'ultimo chilometro. Anno dopo anno il pellegrinaggio si arricchiva di simboli e di contenuti, tra questi ricordiamo la Bibbia che per 10 chilometri è stata portata in braccio e che apriva il corteo. Ogni anno poi il Vescovo ci ha fatto dono di un tema conduttore, commentato e riflettuto per l'intero cammino. Con la celebrazione del Sinodo Diocesano, sia il pellegrinaggio che il cammino sinodale hanno vissuto all'unisono ed in perfetta sintonia.

Intanto l'iniziativa coinvolgeva sempre più persone, a cominciare dagli abitanti di Tre Cancelli e delle ville situate lungo la strada. Tradizionalmente a Tre Cancelli dinanzi alla chiesa parrocchiale avviene la sosta e l'accoglienza di quella comunità. Lungo il percorso, poi le varie ville e casolari hanno addobbato i loro recinti di lumini e di festoni.

Uno scenario suggestivo e spettacolare ma anche una testimonianza di fede e simpatia per Marietta.

Dal diario di quel primo pellegrinaggio avvenuto il 4 luglio 1987 leggiamo: "C'è molta incertezza, è la prima volta, non è tutto chiaro quello che ci aspetta. L'esperienza è proprio il pellegrinaggio a piedi. Siamo una cinquantina di persone e per la strada incontriamo meraviglia e incredulità. Strada facendo il numero delle persone aumenta fino ad arrivare a 300... A Cascina Antica il Vescovo è li ad attenderci, fa suonare la banda in nostro onore e la gente del posto ci accoglie con un applauso interminabile".

Dopo 3 ore di cammino il pellegrinaggio termina dinanzi alla casa di S. Maria Goretti, strapiena di gente per via della festa patronale e per la curiosità di salutare i maratoneti di Nettuno.

Il tema che il Vescovo di Albano ha scelto per l'edizione n. 7 del 3 luglio 1993 è stato: "Eucarestia, pane di Marietta e dei piccoli davanti a Dio".

Il pellegrinaggio '93 ha voluto anche essere un momento di preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù, che si terrà a Denver, ed i molti giovani presenti hanno commentato le giornate americane del 13, 14 e 15 agosto prossimi.

Con la nuova configurazione delle diocesi di Albano e Latina, la casa dove visse S. Maria Goretti e la parrocchia di Le Ferriere sono state inglobate nella diocesi pontina.

Vedere sul balcone di Cascina Antica due pastori, Mons. Dante Bernini e Domenico Pecile, uniti nella preghiera e in un ideale abbraccio nel nome di Marietta ha proiettato il Pellegrinaggio a piedi Nettuno-Le Ferriere nella galassia della realtà più significative della Chiesa Italiana.

Al termine, Mons. Bernini ci ha dichiarato:
"Sono felice di questa esperienza, che ritengo debba non solo continuare ma essere allargata e fatta conoscere. Può diventare un momento forte per le due diocesi e rappresentare un modello di comunione tra due realtà diocesane diverse".



testo di Padre Giovanni Alberti

S. Maria Goretti in diretta

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